STORIE DELLA STANZA

Magia Speziata

Alcuni oggetti chiedono di essere salvati.
Altri chiedono semplicemente un po’ di immaginazione.

Tutto iniziò in magazzino.
Un collega mi mostrò un piccolo pallet.

Lo guardai.

Era storto.
Piccolo.
Strano.

Di quelli che normalmente passano inosservati.

Poi accadde una cosa che succede spesso quando incontro certi oggetti.

Smisi di vedere quello che era.

E iniziai a vedere quello che avrebbe potuto diventare.

Per un attimo mi sembrò uscito da un film di Tim Burton.
O da qualche vecchia storia fatta di streghe, pozioni e incantesimi.

E fu proprio in quel momento che arrivò l’idea.

«Ti trasformerò in un portaspezie.»

Lo presi davanti agli occhi del mio collega.

Lui mi guardò con quell’espressione che si riserva alle persone che stanno per portarsi a casa qualcosa che nessun altro avrebbe mai pensato di salvare.

Probabilmente si stava chiedendo se soffrissi di una forma lieve di accattonaggio creativo.

E forse non aveva tutti i torti.

Appena arrivata a casa mi misi subito al lavoro.

Dopo una bella levigata e una mano di cementite arrivò il colore.

Scelsi un verde bottiglia intenso.

Un verde che mi ricordava le spezie, le erbe aromatiche e gli antichi armadi delle farmacie di una volta.

Ma mancava ancora qualcosa.

La magia.

Così realizzai degli stencil con i nomi delle erbe più comuni.

Li applicai con vernice bianca.

Poco alla volta il vecchio pallet iniziò a sembrare sempre meno un pallet.

E sempre più qualcosa uscito da una bottega di pozioni.

Quando arrivò il momento di aggiungere i barattoli, però, non volevo fare una cosa normale.

Se quello era il portaspezie di una streghetta, allora anche i contenitori dovevano essere un po’ speciali.

Così li montai sia sopra che sotto la mensola.

Come se sfidassero la gravità.
Come se fossero davvero incantati.

Fu in quel momento che capii di aver raggiunto il risultato che avevo immaginato.

Non un semplice portaspezie.

Ma un piccolo oggetto capace di raccontare una storia.

COME L’HO TROVATO

In magazzino, grazie a un collega che mi mostrò un piccolo pallet storto e apparentemente senza futuro.

PERCHÉ L’HO SCELTO

Perché per un attimo mi sembrò uscito da un film di Tim Burton.

IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE

Trasformare un semplice pallet in qualcosa che sembrasse davvero appartenere a un mondo fatto di erbe, pozioni e incantesimi.

IL DETTAGLIO CHE OGGI MI FA SORRIDERE

La faccia del mio collega quando mi vide portarlo via.

Alcuni oggetti vengono recuperati.
Altri vengono lanciati sotto un incantesimo.


ALTRE STORIE CHE POTREBBERO PIACERTI


pallet portaspezie

Tazze in Ordine

Un altro pallet che smette di essere materiale da magazzino e trova una nuova vita in casa

LEGGI LA STORIA →

Le Cassette Romantiche

Anche qui tutto nasce da un oggetto semplicissimo e dalla capacità di immaginare qualcosa che ancora non esiste.

LEGGI LA STORIA →

Damigiana di Luce

Una trasformazione diversa, ma nata dallo stesso impulso: guardare un oggetto comune e vedere oltre la sua funzione originale.

LEGGI LA STORIA →