
L’Atelier
Un luogo dove le cose ritrovate ricominciano.
Non seguo uno stile prestabilito.
Seguo il potenziale di ogni oggetto.
La Stanza di Ely nasce come un luogo di ricerca e trasformazione, dove mobili, lampade, damigiane e oggetti scelti con cura tornano a vivere attraverso uno sguardo diverso.


Da dove nasce la Stanza di Ely
Quando ho iniziato lavoravo nel garage di mia madre.
Poi ho cercato un posto mio.
Visitavo box costosi. Bui. Freddi. Umidi. Spesso nascosti sotto terra. Nessuno di loro sembrava il luogo giusto.
Poi è arrivata Trana. E l’ho riconosciuta immediatamente.
Le finestre ad arco. La luce naturale. Gli uccelli. La spiaggetta del Sangone.
Sembrava uscita da una favola.
Prima ancora di diventare un atelier era già un luogo che invitava a fermarsi e guardare.
Vedere ciò che altri non vedono
Molti degli oggetti che arrivano in atelier non sono belli.
Almeno non all’inizio.
Sono sporchi. Consumati. Dimenticati. A volte destinati a essere buttati.
Eppure è proprio lì che inizia la parte che amo di più: provare a immaginare cosa potrebbero diventare.
Ogni scelta nasce dall’oggetto
A volte un oggetto va conservato.
Altre volte va reinterpretato.
Ci sono mobili che mantengono la loro identità originaria.
E altri che trovano una nuova voce attraverso il colore.
Un ottanio profondo.
Un verde salvia.
Un dettaglio oro.
Non parto mai da una formula già decisa: osservo il pezzo e lascio che sia lui a suggerire la direzione.


Cacciatrice di anime da salvare
Non andavo ai mercatini per cercare occasioni.
Ci andavo perché mi sentivo una cacciatrice di anime da salvare.
Alcune erano nascoste sotto la polvere.
Altre dietro una vernice sbagliata.
Altre ancora aspettavano semplicemente uno sguardo capace di riconoscerle.
Quando una storia continua
Quando un oggetto trova una nuova casa provo sempre due emozioni.
La soddisfazione di aver portato a termine ciò che avevo immaginato.
E un piccolo dispiacere nel vederlo andare via.
Ma è giusto così.
Perché gli oggetti non sono destinati a restare fermi.
Sono destinati a continuare il loro viaggio.
