STORIE DELLA STANZA
Le Cassette Romantiche
Alcune storie iniziano in un mercatino.
Altre in una cantina.

Questa inizia durante un periodo strano.
Uno di quei momenti in cui il tempo sembra rallentare e ci si ritrova a guardare con occhi diversi le cose che si hanno attorno.
Mentre tutti cercavano di occupare le giornate come potevano, io ho fatto una cosa molto semplice.
Ho iniziato a rovistare in cantina.
Non cercavo un mobile.
Non cercavo un progetto speciale.
Volevo semplicemente trovare qualcosa che non avessi ancora portato in atelier.
E lì le ho viste.
Le cassette delle fragole.
Per molte persone sarebbero finite nel camino, nella raccolta differenziata o dimenticate in qualche angolo.
Io ho visto altro.
Ho visto la possibilità di trasformarle.
Dopo una pulizia accurata arrivarono due mani di Chalk Paint.
Poi iniziai a cercare immagini di antichi erbari.
Quelle tavole botaniche che sembrano uscite da un vecchio libro dimenticato in soffitta.
Le stampai.
Le ritagliai.
Le incollai sul fondo delle cassette.
E già così erano bellissime.
Ma non erano ancora loro.
Volevo che la decorazione sembrasse appartenere al legno.
Come se fosse sempre stata lì.
Così sfumai il disegno con il colore fino a cancellare il confine tra carta e superficie.
Poi arrivò il momento di aprire un cassetto che tenevo da parte da tempo.
Dentro c’erano degli stencil acquistati quasi per caso.
Uno di quegli acquisti che fai senza sapere esattamente quando li utilizzerai.
Aspettavano proprio queste cassette.
Con la pasta decorativa comparve una scritta:
Secret Garden.
Ed è lì che tutto iniziò a prendere forma.
L’ultimo passaggio fu la cera marrone.
Un po’ stesa.
Un po’ picchiettata.
Un po’ lasciata accumulare negli angoli.
Quel tanto che basta per raccontare una storia più lunga della loro età reale.
Quando ebbi finito non vedevo più delle cassette della frutta.
Vedevo piccoli giardini segreti.
Piccoli oggetti romantici nati da qualcosa che quasi tutti avrebbero considerato usa e getta.




COME LE HO TROVATE
Rovistando nella cantina di casa durante un periodo in cui il mondo sembrava essersi fermato.
PERCHÉ LE HO SCELTE
Perché dimostravano che anche gli oggetti più semplici possono nascondere un potenziale inatteso.
IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE
Far sparire il confine tra carta, colore e legno fino a trasformarli in un’unica superficie.
IL DETTAGLIO CHE OGGI MI FA SORRIDERE
La scritta Secret Garden, perché racconta perfettamente ciò che sono diventate.
Alcuni oggetti vengono recuperati.
Altri vengono semplicemente guardati con occhi diversi.

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